Guerra agli umani

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    download books from your favorite authors on Apple books agli Umani I protagonisti in ordine di apparizione:Sidney Kourjiba, clandestino Lavora alla «Tana del Vagabondo» e ha un debito di sessanta milioni Da saldare in frettaJakup Mahmeti, «imprenditore» kosovaro Grazie alle buone idee, nessuno lo chiama piú «Caffelatte»Il Marcio, lavora per Mahmeti alla «Tana del Vagabondo» Tira coca, ma è colpa di una pomataMarco «Walden», supereroe Ha scoperto che Babilonia intende suicidarsi Lui preferirebbe evitare Per questo vive in una caverna e attende con fiducia la fine dell'OccidenteSan Disma, ladrone La Chiesa ufficiale non lo riconosce e sotto sotto pensa che abbia rubato pure il Paradiso Ma è il patrono della civiltà trogloditaCastel Madero, mille abitanti e poca gloria Perfetta esemplificazione del Teorema dei Tre BarGaia Beltrame, rabdomante in erba, proprietaria di un locale dove si fa credito a chi legge e la televisione funziona solo a ceffoniCharles Bronson, sanbernardo, fanatico dei Doors Nonostante un collare molto, molto particolare un giorno è scomparso e nessuno l'ha piú vistoEmerson Krott, scrittore sudafricano, autore de L'invasione degli Umani È convinto che Dio assomigli a un gibboneGilberto Rizzi, cacciatore Pignolo, sempre attento alle regole, irreprensibile Eppure, la Rivoluzione Animale ce l'ha già nel mirinoMichele Sardena, bracconiere Esperto nel costruire trappole Un po' meno nel selezionare le predeMaresciallo Martelli, carabiniere La prossima catastrofe non lo troverà impreparatoErmete Treré, detto Erimanto Insieme ai suoi compari, mutila cacciatori e libera cinghiali Eppure, gli stanno piú a cuore gli struzziGeims Oliva Con la sua «Mossa del Cuoio», vorrebbe passare alla storia degli sport da combattimento Purtroppo, l'avversario non è all'altezzaIl Facocero, in realtà un cinghialeMa con quattro zanne e una dipendenza preoccupante dalle mele selvaticheYogur Casale, cacciatore Ha introdotto in Val Madero un nuovo modo di cacciare i cinghialiE non solo quelli."/>
  • Paperback
  • 322 pages
  • Guerra agli umani
  • Wu Ming 2
  • Italian
  • 09 July 2018
  • 9788806168124

About the Author: Wu Ming 2

Ming 's solo production is heterogeneous, but with a definite emphasis on environmental issues Two of his books describe how the Appennine Mountains were ravaged and polluted in the course of the th centuryWu Ming has started several transmedia projects involving rock musicians, comic authors and graphic artists.


Guerra agli umani[BOOKS] ✮ Guerra agli umani By Wu Ming 2 – Johndore.co.uk Le avventure di Marco «Walden», aspirante supereroe, che senza rinunciare al fidato walkman, lascia la cittàBabilonia per vivere in una caverna, epicentro del futuro mondo primitivo, da qualche par Le avventure di Marco «Walden», aspirante supereroe, che senza rinunciare al fidato walkman, lascia la cittàBabilonia per vivere in una caverna, epicentro del futuro mondo primitivo, da qualche parte sui monti dell'Appennino Che sono però molto affollati Di gangster albanesi, palestrati nazisti, cacciatori, bracconieri, carabinieri «survival», giganteschi cantieri E di ecoterroristi amici dei cinghiali che hanno dichiarato una definitiva, spietatissima «Guerra agli umani», ispirati da un oscuro romanzo di fantascienza, che svela come mai l'Homo sapiens è nato per distruggere il Pianeta Davvero troppo per Guerra agli ePUB è un troglodita solo E poiché «nessun luogo vale un assedio», Marco potrebbe anche andare altrove, ma un piccolo eventola scomparsa di un sanbernardo di nome «Charles Bronson»sta già rotolando e presto si gonfierà a palla di neve, travolgendo lui e la sua sgangherata «Compagnia dell'Anello»: Gaia, barista rabdomante, il fiume Rio Conco, ormai in fin di vita, e Sidney, clandestino nigeriano, fuggito da un canile che un canile non èGuerra agli Umani I protagonisti in ordine di apparizione:Sidney Kourjiba, clandestino Lavora alla «Tana del Vagabondo» e ha un debito di sessanta milioni Da saldare in frettaJakup Mahmeti, «imprenditore» kosovaro Grazie alle buone idee, nessuno lo chiama piú «Caffelatte»Il Marcio, lavora per Mahmeti alla «Tana del Vagabondo» Tira coca, ma è colpa di una pomataMarco «Walden», supereroe Ha scoperto che Babilonia intende suicidarsi Lui preferirebbe evitare Per questo vive in una caverna e attende con fiducia la fine dell'OccidenteSan Disma, ladrone La Chiesa ufficiale non lo riconosce e sotto sotto pensa che abbia rubato pure il Paradiso Ma è il patrono della civiltà trogloditaCastel Madero, mille abitanti e poca gloria Perfetta esemplificazione del Teorema dei Tre BarGaia Beltrame, rabdomante in erba, proprietaria di un locale dove si fa credito a chi legge e la televisione funziona solo a ceffoniCharles Bronson, sanbernardo, fanatico dei Doors Nonostante un collare molto, molto particolare un giorno è scomparso e nessuno l'ha piú vistoEmerson Krott, scrittore sudafricano, autore de L'invasione degli Umani È convinto che Dio assomigli a un gibboneGilberto Rizzi, cacciatore Pignolo, sempre attento alle regole, irreprensibile Eppure, la Rivoluzione Animale ce l'ha già nel mirinoMichele Sardena, bracconiere Esperto nel costruire trappole Un po' meno nel selezionare le predeMaresciallo Martelli, carabiniere La prossima catastrofe non lo troverà impreparatoErmete Treré, detto Erimanto Insieme ai suoi compari, mutila cacciatori e libera cinghiali Eppure, gli stanno piú a cuore gli struzziGeims Oliva Con la sua «Mossa del Cuoio», vorrebbe passare alla storia degli sport da combattimento Purtroppo, l'avversario non è all'altezzaIl Facocero, in realtà un cinghialeMa con quattro zanne e una dipendenza preoccupante dalle mele selvaticheYogur Casale, cacciatore Ha introdotto in Val Madero un nuovo modo di cacciare i cinghialiE non solo quelli.

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10 thoughts on “Guerra agli umani

  1. Tanabrus says:

    Questo libro è stata una grande delusione, fin dai primi passi.
    Uno stile frammentario e caotico, acuito (almeno nella versione digitale) da salti repentini tra una scena e l'altra, che richiedono letture plurime per venire capiti appieno.

    La storia segue diverse vicende, troppe:
    il protagonista è stufo della civiltà, e dopo aver perso lavoro e affetti lascia tutto alle spalle per vivere come un uomo primitivo in una grotta , immaginandosi supereroe troglodita in grado di mostrare una nuova via alle persone.
    Poi abbiamo Gaia, una libraia trasformata in barista, rabdomante a tutto campo, affezionata al suo san bernardo che però di punto in bianco scompare.
    Abbiamo Sidney, un africano giunto in Italia per venire sfruttato in nero da un'organizzazione criminale che con la promessa vaga di metterlo in regola lo sfrutta come addetto alle pulizie e di notte come gladiatore negli incontri clandestini contro lupi e cani da battaglia.
    Abbiamo questa organizzazione, guidata da un albanese che ha fatto strada con le sue intuizioni, spostandosi in periferia e aprendo un canile privato sovvenzionato dal comune, paravento per riciclo e incontri clandestini che fruttano sempre più soldi.

    Abbiamo anche cinghiali malati ghiotti di mele, bande di cacciatori, un gruppo ecoterrorista che caccia i cacciatori, bracconieri, traffici di cani e di esseri umani. E un maresciallo dei carabinieri survivalista, sicuro che il mondo stia per finire e sfociare nella violenza più becera.


    Parecchie storie che si intrecciano tra loro spesso in modi assurdi, personaggi che prevalentemente non fanno scattare la minima simpatia, tranne magari Gaia, un ritmo abbastanza lento, la parte relativa al titolo (un fantomatico libro di fantascienza che reinterpreta la storia dell'uomo come contaminazione aliena in salsa biblica) che rimane sullo sfondo, tra un borbottio di un fanatico e qualche estratto messo a caso nel testo.

    Delusione completa, ho finito il libro invece di abbandonarlo dopo neanche cento pagine solo perché odio interrompere le letture e spero sempre in miglioramenti.

  2. Cloudbuster says:

    Per la prima volta il nostro Wu Ming 2 abbandona il suo gruppo e prova a scrivere un romanzo in autonomia e, come spesso succede con i tentativi solisti di componenti di gruppi famosi, il risultato è al di sotto delle aspettative. Un'ulteriore dimostrazione che spesso l'unione è più della somma delle parti.

    Quello che ci propone Wu Ming 2 è un romanzo pulp in salsa ecologista e dai toni apocalittici. La storia, a dir la verità abbastanza confusa, è ambientata sull'appennino emiliano e vede protagonisti a vario titolo supereroi trogloditi, aspiranti satanisti in cerca di acchiappanze, neo-gladiatori, cacciatori abusivi, mafiosi slavi, ecoterroristi di un fantomatico esercito per la rivoluzione animale, survivalisti che si organizzano in vista della fine del fondo, un'affascinante barista-lettrice ed un misterioso cinghiale-facocero frutto di chissà quale esperimento biogenetico che ha sviluppato una strana dipendenza dalle mele.

    Lo stile sardonico e i temi trattati mi hanno ricordato il grande Stefano Benni ma il risultato rimane molto lontano da quel modello. In definitiva, un'opera deludente per chi come me è un grande fan del collettivo Wu Ming. Tre stelle di stima.

  3. Andrea Franco says:

    La trama non mi ha appassionato.
    I personaggi sembrano tirati fuori da un libro di Benni di qualche anno fa, ma solo uno di questi strappa qualche sorriso, e gli altri non sono abbastanza delineati.

    Finito con fatica.


  4. T4ncr3d1 says:

    Completamente senza senso. E nemmeno la trama, i personaggi e lo stile riescono a risollevare le cose.

    Mah!

  5. Daniele says:

    http://www.lastambergadeilettori.com/...

    Inizio intrigante: il protagonista Marco Walden è un perfetto signor nessuno che pianta la civiltà moderna per costruire una civiltà troglodita senza però rinunciare alle cose più care, come la musica o i libri. Facile per il lettore immedesimarsi; Scrittura affascinante: non per niente si parla di un Wu Ming, una garanzia; Ambientazione accattivante: la piccola città di montagna che sta per essere tagliata fuori dal mondo da una strada più a valle, il mondo delle lotte clandestine e del bracconaggio, il microcosmo di ecologisti estremisti, la grotta, quasi un nuovo eden, adibita a prima casa della civiltà troglodita, tanto per fare tre esempi. Il tutto raccontato in maniera fotografica, tanto da sentirsi quasi lì a raccoglier bacche nel bosco e a sfuggire dai malavitosi o dai bracconieri. Tutto sembra far presagire un'ottima lettura.
    Invece, qualcosa non va. Andando avanti con la storia ci si accorge che l'autore ha cucinato un piatto bello a vedersi ma con troppi ingredienti che al sapore non lasciano grandi ricordi. I personaggi principali sono buoni e ben sviluppati, ma la maggior parte dei comprimari sono incolori e le loro storie vanno ad ingolfare la fluidità della narrazione, creando un senso di spaesamento nel lettore. Troppe poi le citazioni fini a se stesse(tra le quali quella inventata della cover di Perfect day di Lou Reed fatta dal gruppo noise giapponese Melt Banana, una cosa di cui non ho capito il perché). Alla fine sembra che l'autore abbia preferito puntare sull'accumulo di situazioni in cui sfoggiare le proprie conoscenze e la propria bravura di narratore, lasciando indietro la storia da raccontare. Anche i ringraziamenti finali a mo' di titoli di coda mi sono subito sembrate una buona idea, però anche questa parte mi è sembrata fin troppo autoreferenziale.
    In conclusione, Guerra agli umani di Wu Ming 2 non è un brutto libro, anzi: l'autore è riuscito ad impimere alla storia uno stile veloce ed accattivante. Però personalmente speravo in una lettura che mi lasciasse qualcosa in più alla fine.
    Consigliato? Ni.

  6. La Stamberga dei Lettori says:

    Inizio intrigante: il protagonista Marco Walden è un perfetto signor nessuno che pianta la civiltà moderna per costruire una civiltà troglodita senza però rinunciare alle cose più care, come la musica o i libri. Facile per il lettore immedesimarsi; Scrittura affascinante: non per niente si parla di un Wu Ming, una garanzia; Ambientazione accattivante: la piccola città di montagna che sta per essere tagliata fuori dal mondo da una strada più a valle, il mondo delle lotte clandestine e del bracconaggio, il microcosmo di ecologisti estremisti, la grotta, quasi un nuovo eden, adibita a prima casa della civiltà troglodita, tanto per fare tre esempi. Il tutto raccontato in maniera fotografica, tanto da sentirsi quasi lì a raccoglier bacche nel bosco e a sfuggire dai malavitosi o dai bracconieri. Tutto sembra far presagire un'ottima lettura.



    http://ghettodeilettori.blogspot.com/...

  7. Gabriele says:

    Particolarissimo questo romanzo di Wu Ming 2: particolari i personaggi, l'intreccio all'inizio impossibile da districare, fino ad una conclusione tanto concitata. E' raccontato bene, si sente il sapore tutto dell'Appennino nei personaggi e nelle loro aspirazioni, e la storia scorre facilmente e interessante una volta ingranata... ma manca comunque qualcosa, forse quel tocco in più che ti fa immergere completamente fra i personaggi, qui distaccati e tanto particolari da chiedersi come abbiano fatto ad incrociarsi tutti nello stesso mondo. In ogni caso un buon libro, consigliato per appassionati del genere.


    Da segnalare che sul sito del collettivo viene reso disponibile gratuitamente il libro nel formato ebook: http://www.wumingfoundation.com/giap/

  8. Lorenzo Berardi says:

    Life in the woods has always attracted me, though I'm pretty sure I wouldn't survive that long.

    This book agrees with my view assuming that modern times have weakened us. The narrator leaves his home trying to build a new life over the hills. He doesn't need his wrist watch or his mobile, but he takes his cdplayer with him.

    Despite all his dreams and manifestos, he will understand how is difficult finding a place to stay in the woods which is still untouched by civilization and its troubles.
    Henry David Thoreau and Jack London times are over. Now wild and Walden don't exist anymore. And yet those hills close to the city still have something to hide and surviving there with no money it's all but easy.

    Good ingredients for a novel which could have baked better.

  9. SurferRosa says:

    Bruttino, leggero leggero e inconsistente. La pecca più grossa è che traspare in maniera troppo evidente lo scheletro del libro: il periodare breve che dovrebbe dare il ritmo diventa purtroppo solo una scrittura banale e irriconoscibile, priva di personalità; le varie tematiche affrontate in maniera così scoperta; il meccanismo con il quale si sviluppano e poi si risolvono le vicende è schematico e moralista, provvidenzialista.
    Insomma, disgraziatamente emerge troppo la pianificazione su cui il testo poggia le sue fondamenta ed il risultato è una generale impressione di freddezza, di calcolo al tavolino, di compitino svolto diligentemente e nulla più.

  10. Ilmatte says:

    lo schema alla fine è il solito, solo che la mediazione di cinque menti ammorbidisce gli spigoli del singolo. non so chi sia il due, ma ha assorbito bene le caratteristiche del gruppo, o è lui a dare l'impronta più forte. l'impressione è che abbiano trovato la formula magica, e che ormai siano capaci di cambiare secolo, zona, soggetti a piacimento, incastrando i pezzi su una struttura standard.
    il risultato è marketing puro: avvincente, coinvolgente, fa riflettere e sognare il giusto. ma non basta.