La casta

La casta eBook Ð Hardcover
  • Hardcover
  • 284 pages
  • La casta
  • Sergio Rizzo
  • Italian
  • 19 August 2019
  • 9788817017145

About the Author: Sergio Rizzo

Is a wellknown author, some of his books are a fascination for readers like in the La casta book, this is one of the most wanted Sergio Rizzo author readers around the world.


La castaAerei diStato che volanoore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di cavalli Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum Rimborsi elettoralivolte più alti delle spese sostenute Organici di presidenzanelle regioni più virtuose moltiplicati per tredici volte in venti anni Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco Province che continuano ad aumentare nonostante dadecenni siano considerate inutili Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano diabitanti può guadagnare quantoil collega di una città di mila Candidati trombati consolati conbuste paga Presidenti di circoscrizione con l'autoblu La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l'intera società italiana Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti nel reportage di due famosi giornalisti.

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10 thoughts on “La casta

  1. Valetta says:

    Bello perché completo, scritto in modo imparziale ma con tanta ironia. Però va letto a piccole dosi, se no ti vien voglia di scaraventar una lastra di marmo in testa a qualcuno :)

  2. Dvd (Abacab) says:

    All'epoca dell'uscita fu una bomba, questo libro.

    D'improvviso l'italiano si rendeva conto impietosamente che il politico medio, della sua posizione, si approfitta volentieri. Cioè si rende conto leggendolo nero su bianco che il politico medio italiano è in linea con l'italiano medio tout court: ossia, prima di ogni cosa, individualista.

    Se può, arraffa e sistema la famiglia (in linea generale).

    Non era questo però che doveva focalizzare la nostra attenzione, e per questo la pur lodevole inziativa di Rizzo & Stella - ovvero lo scoperchiamento dei vizi e dei privilegi insopportabili della casta politica, una delle tante caste che attanagliano immobilizzandolo questo paese a dire il vero - ha sviato l'attenzione di noi tutti dalla vera, irredimibile, ingiustificabile tara dei nostri politici.

    Non è che solo l'italico politico approfitti della propria situazione di potere: lo fanno tutti, in tutti i paesi del mondo. La cosa che distingue la nostra classe politica è l'impreparazione. L'ignoranza. Il pressapochismo. L'incapacità di fare il mestiere del politico.

    Questo è il dramma. Abbiamo avuto la peggior classe militare del mondo sviluppato (e si sono visti i risultati nelle varie guerricciole in cui l'Italia si è cimentata) e, al pari, abbiamo una delle peggiori classi politiche occidentali. Forse anni fa era meglio e i politici avevano spessore maggiore; la casta militare è invece sempre stata coerente nella sua meschina mediocrità e autoreferenzialità.

    Il quadro odierno è però spaventoso. Negli ultimi 20 anni abbiamo visto all'opera legioni di pagliacci di ogni colore.

    Non ho chissà quale stima degli italiani in generale, ma non credo ci meritassimo questo sfacelo.

    Come Kavafis, aspettiamo i barbari. Non i migranti, beninteso, con tutta la pietà umana del mondo di loro non abbiamo nessunissimo bisogno. Gli unni, i visigoti, i longobardi, gli avari e i magiari.
    Loro aspettiamo, che nel caos tutto si rigeneri.

  3. Francesco Roncuzzi says:

    Dopo averlo letto mi è venuto il mal di pancia per un mese, ma c'era da aspettarselo. Comunque è un libro che consiglio.

  4. Bryan Murphy says:

    Fondamentale per capire l'Italia d'oggi.

  5. Aaron Benarroch says:

    Tristissimo quanto ben documentato e ben scritto. Ce ne fossero mille come lui.

  6. Tittirossa says:

    Deprimente, in modo totale. Perchè le cose riportate nel libro sono già state scritte dai due autori (e dagli altri giornalisti citati) da almeno 5 anni. E non è successo nulla. Nessuna inchiesta, nessun provvedimento. La Casta, con il nostro cieco disinteressa, ha continuato a mungere e ad ingrassare. Esce il libro, tutti lo comprano, tutti si adontano (Ladri, schifosi, etc.) e non cambia nulla. A parte la citazione sociale, il libro è ben scritto e circostanziato, e mi piacciono da matti i piccolissimi incisi che Stella si concede citando qua e là libri, opere, fatti di costume.

  7. Davide says:

    Cosa dire su questo libro che non sia già stato detto? Forse che alimenta il senso di impotenza e la voglia di ribellione, ma con la triste, amara consapevolezza che "tanto la casta non si tocca..."

  8. Roberto says:

    Ritirata, la battaglia è persa

    Lasciato a metà tra noia e schifo, ripreso e terminato tra schifo e rassegnazione. Resta la convinzione che 'amministrare' è un'altra cosa e che la 'politica' non c'entra ormai nulla, resta il rammarico di aver permesso alla feccia tra noi di prendere le redini del sistema, e di lasciare che lo conduca alla fine quasi senza resistenza. Per pigrizia, distrazione, ingenuità, codardia.

  9. SrMrm says:

    Sicuramente ho sbagliato ad aspettare così tanto tempo prima di decidermi a leggere questo libro: il titolo avrebbe dovuto essere consumato subito, a caldo; certo i nomi e gli avvenimenti che vengono citati non sono così remoti da essere incomprensibili, ma con pari certezza la memoria dei fatti non è così fresca e molti riferimenti mi sono risultati un po' meno chiari di quanto probabilmente non sarebbe stato a suo tempo.
    Il tono e l'impianto sono quelli del reportage, che gli autori hanno corredato di dati precisissimi. Questo è al contempo un pregio (per l'accuratezza e l'affidabilità) e un difetto (per quanto concerne la pesantezza della lettura). Ammetto di aver avuto la tentazione di saltare parecchi paragrafi nei quali, in fondo, non si faceva che accumulare informazioni su informazioni che andavano nella stessa identica direzione. La tendenza all'accumulo dei casi esemplari dei malcostumi della politica è senz'altro stato uno dei punti di forza dell'opera e, di nuovo, capisco che il senso ultimo del lavoro fosse quello di documentare, cosa che fa più che bene. Su questo altare viene però sacrificato il gusto della lettura in sé, che forse avrebbe potuto essere comunque salvato.

  10. Lorenzo Berardi says:

    No surprise that "casta" (caste) has been voted as the Word of 2007 in Italy according to many polls.

    In fact public opinion has debated this book a lot during the last year. Turning on the radio, switching on the tv, opening a newspaper or a magazine "la casta" was everywhere. A kind of mediatic indigestion which could have positive effects suggesting the demolition from its basement of a corrupted reality.

    Unfortunately, as it always happens here, Italians decided to turn their attention to other fundamental arguments.
    Carla Bruni's liasion with Nicholas Sarkozy, for example.
    Gossip is the new pornography, quoting "Manhattan".

    Indeed, Gian Antonio Stella's book tells nothing new to an Italian audience: do you want to have a very good earn and a brilliant career? Throw away your bachelor degree or your pHD, leave your job, give up your honesty and your morality. Become a politician! Once you'll be elected in Parliament or even in the smallest town council your future is done.
    The rule is pretty simple: in Italy every single politician is another Pope: he will stand in his/her place, enjoing his/her privileges until death comes. He/She will never have to work again, sweating for a wage.

    "La Casta" shows in which way politics has polluted Italian everyday's life sucking blood to the nation instead of doing the opposite thing as it should do. And yet, having interviewed Stella years ago for my radio and appreciating most of his articles I'm sure he could do a better and more accurate work.